| NOTA TURISTICA
La città è situata sulla riva sinistra del Chienti nelle vicinanze del piccolo ma
pittoresco lago delle Grazie. Piccole e medie industrie. impegnate soprattutto nella
lavorazione artistica della pelle e del cuoio .sono alla hase della sua economia. Alcune
di esse hanno diffuso i propri prodotti di grande prestigio a livello internazionale. E'
sede del Corso di Laurea Breve in Beni Culturali istituito dalla Università degli Studi
di Macerata. Si è sviluppata sul luogo di stazioni preistoriche e di insediamenti piceni.
Fu municipio romano e, dopo le incursioni barbariche, risorse come libero comune seguendo
poi le sorti degli altri paesi della Marca legati al dominio pontificio. Nel 1797 nelle
sale di Palazzo Parisani fu firmato il trattato tra Napoleone Bonaparte e la Santa Sede.
Nelle vicinanze, presso il castello della Rancia, fu combattuta, nel 1815, la battaglia
tra le truppe austriache e Gioacchino Murat, Re di Napoli, nell'infelice tentativo di
unificare l'ltalia.Il centro storico è interessante per la basilica di S. Nicola, già
chiesa di S. Agostino, costruita nel sec. Xlll. Di quel periodo resta il monumentale
chiostro a trenta arcate, dalle pareti completamente affrescate. Nella facciata, il
portale, prezioso nel suo stile gotico fiorito. All'interno, imponente è il soffitto a
cassettoni in legno dorato. Di eccezionale rilievo il Cappellone con il ciclo di affreschi
di scuola giottesco-riminese (inizi sec. XIV), il più vasto delle Marche, che narra la
vita della Madonna, di Cristo e di S. Nicola. Nella Cattedrale di S. Catervo si conservano
il sarcofago marmoreo del santo, i resti del mausoleo di epoca romana che custodiva il
sarcofago e un affresco del sec. IX o X. In piazza della Libertà si innalza la singolare
torre degli Orologi con i quattro quadranti che indicano le fasi lunari, le ore italiche,
I'ora astronomica e i giorni della settimana e del mese. E' allestito presso il Palazzo
Parisani-Bezzi il Museo Internazionale della Caricatura. -(fonte:
http://camcic.unicam.it:8000/www/antinori/index.html) |